SARDEGNA 2012

Quella che andrò a fare questa estate sarà la quarta vacanza estiva col gruppo.
Ho provato a fare la prima vacanza all’Isola d’Elba, quando avevo 22 anni ed è stata una bellissima esperienza che ho voglia di ripetere ogni anno .

La prima volta è capitata in un periodo particolarmente difficile nella mia vita, ma è stata una parentesi molto positiva, un’esperienza nuova ed unica, molto bella anche se, a volte, impegnativa (che per la prima volta chiede abbastanza spirito di adattamento)! I miei stessi amici ancora oggi mi chiedono cosa mi spinga ad andarci ormai ogni anno e io stessa non so’ dare una vera risposta, forse è lo spirito di condivisione che regna, il reciproco aiuto, la divisione dei compiti, il divertirsi e scherzare assieme. In vacanza si creano rapporti stretti tra ragazzi e volontari e tra i volontari stessi, escono e si imparano ad accettare i pregi, le risorse (ed i difetti!) di ognuno.

Ogni vacanza permette di ‘staccare’ con la vita quotidiana, i problemi e le preoccupazioni che ci sono a casa, ma la vacanza fatta col gruppo, forse perché è così particolare e diversa dalla vita di ogni giorno, ancora di più! Per due settimane cancella ogni brutto pensiero perché c’è sempre un motivo per ridere!

Ogni anno si ripete l’emozione dei preparativi dell’occorrente per la vacanza, la partenza poi, il bel viaggio trascorso tra qualche pisolino, qualche cantata (di canzoni più o meno moderne…), l’arrivo e la sistemazione. Poi si parte con la ‘vita quotidiana’: sveglia la mattina, colazione tutti insieme nel pezzo di giardino fuori dalle casette, la preparazione e la partenza per la spiaggia, il montaggio del gazebo, stesura dei teli e della crema per non scottarsi! Un po’ si prende il sole, un po’ si gioca, c’è chi ‘legge’, chi scrive e poi salvagenti alla mano tutti in acqua per una bella nuotata, anche per andare a vedere i pesci con boccagli e pinne (e se si riesce si è fatto anche un giro in motoscafo!). Rientro per pranzo, dove ognuno ha i suoi compiti: chi pulisce i tavoli, chi mette i tovaglioli, chi le posate ed i bicchieri e chi poi sparecchierà ed aiuterà a lavare. E’ molto bello collaborare tutti insieme (chi più volentieri chi un po’ meno) perché è evidente come ognuno può far qualcosa e come il buon svolgimento della vacanza necessità della collaborazione di tutti! Dopo pranzo piccolo riposino e di nuovo in spiaggia. Al rientro docce e poi tutti a cena (spesso fatta presso il barbecue). La serata prosegue presso l’animazione con balli e varie attività, gelato e poi tutti stanchissimi a dormire.

L’anno scorso il gruppo è riuscito ad organizzare una vacanza molto speciale: in Sardegna! Con la notte di viaggio trascorsa in traghetto, bellissimo!

Finita la vacanza mi spiace sempre un po’ tornare a casa da sola, dopo due settimane trascorse sempre in compagnia, nonostante sia una persona che di carattere ama stare anche in solitudine, sento la mancanza di avere sempre qualcuno con cui parlare, con cui scherzare, mi manca persino fare la ‘fila’ per la doccia, la Ile che mi apre la porta mentre mi sto cambiando, la Raffi che deve andare in bagno sempre quando ci sono io, la Chiara che sistema sempre la stanza o usa tutta l’acqua calda per la doccia, la Simona che urla e si lamenta di non riuscire a fare qualcosa, ecc…